Odiare ti costa: partite le prime 30 diffide

Odiare ti costa: partite le prime 30 diffide

Questa mattina in conferenza stampa abbiamo annunciato l’invio delle prime 30 diffide contro altrettanti odiatori del web, così come avevamo promesso.

È un atto importante, che segna un passo ulteriore del progetto Odiare Ti Costa.

Dopo aver offerto assistenza alle persone che ci hanno segnalato i commenti di odio di cui erano vittime o che avevano trovato sul web e collaborando, dopo essere diventati “trusted flagger” di Facebook e Instagram, dopo aver lanciato insieme a I Sentinelli una petizione per una legge di iniziativa popolare contro l’hate speech, abbiamo dato inizio alle azioni che hanno lo scopo di dimostrare che scrivere commenti di odio, insulti, minacce sul web ha delle conseguenze.

Al fianco dell’avvocata Cathy La Torre (a destra nella foto), fondatrice assieme a Maura Gancitano di Odiare Ti Costa, stamattina sedevano in conferenza stampa il sindaco di Bologna Virginio Merola e l’assessora ai trasporti pubblici Irene Priolo, vittime di una feroce campagna di diffamazione che da mesi si consuma su Facebook per il loro progetto di un tram in città.

Con le diffide annunciate quest’oggi, Odiare Ti Costa chiederà ai primi 30 responsabili di quei contenuti diffamatori un risarcimento economico nei confronti delle vittime del loro odio. Ed è solo l’inizio.

Per invertire la rotta è importante il sostegno delle istituzioni, e per questa ragione ringraziamo il comune di Bologna, che ha deciso di dire basta all’odio.

#odiareticosta