Il messaggio di Liliana Segre all’evento di Parole O_Stili

Il messaggio di Liliana Segre all’evento di Parole O_Stili

Pubblichiamo il messaggio inviato dalla senatrice a vita Liliana Segre alla Plenaria del 1 Giugno 2019 a Trieste di Parole O_Stili, per la sensibilizzazione contro la violenza delle parole: “Se le parole sono pietre si deve saper scegliere tra i muri ed i ponti. Se i social sono il poligono di tiro verbale si può e si deve diventare contro ogni forma di ostilità, seminatori digitali di pace.”

“Con la rete dobbiamo fare i conti perché i social hanno ristrutturato l’orizzonte dell’uomo dal reale al virtuale. La trasformazione del linguaggio è un fenomeno che attraversa tutta la comunicazione compresa l’informazione politica.

I venti d’odio, veri o simulati, infuriano. Come spesso mi capita di ripetere il dispositivo del nostro tempo è la rete, una infrastruttura immateriale che ha trasformato tutti i nostri comportamenti. Il genere umano, a tutte le latitudini è “umanità digitale”: è un dato di fatto e non possiamo restarne politicamente indifferenti. Lo spettro dell’hate SPEECH dalla vecchia Europa attraversa il pianeta creando nuovi mostri digitali. Imbrigliare il fenomeno è dovere civile di tutti i Paesi democratici.

Del resto, il fascismo non arriverà con un saluto nazista, più probabilmente si presenterà in doppiopetto. Di recente è stato ripulito per renderlo presentabile. Il mondo è destinato al futuro, ma il linguaggio del futuro non può essere declinato dagli algoritmi ma dalla “lingua salvata”.

Se le parole sono pietre si deve saper scegliere tra i muri ed i ponti. Se i social sono il poligono di tiro verbale si può e si deve diventare contro ogni forma di ostilità, seminatori digitali di pace. Le parole di pace sono compensazione e denuncia del limite della rete stessa perché se c’è un un campo in cui sapienza e conoscenza si perdono questo è l’informazione”.       

Liliana Segre