Google raccoglie dati medici personali di milioni di persone

Google raccoglie dati medici personali di milioni di persone

All’insaputa di dottori e pazienti, Google ha raccolto i dati personali e le informazioni mediche di milioni di cittadini statunitensi, in collaborazione con un colosso del settore sanitario nazionale. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, spiegando nei dettagli il ‘Project Nightingale’, un programma avviato da Mountain View lo scorso anno in sinergia con Ascension, proprietario di 153 ospedali e molte altre strutture sanitarie. I dati raccolti segretamente dalle due società includevano, oltre a dettagli personali, una storia medica completa dei pazienti, alla quale hanno avuto accesso almeno 150 impiegati di Google, come si legge sul Wsj. Secondo il colosso californiano, tuttavia, la pratica svolta sarebbe legittima.

Google, i dati raccolti nel ‘Project Nightingale’

Il ‘Project Nightingale’ annunciato lo scorso anno da Google in collaborazione con il colosso del settore sanitario Ascension prevedeva la raccolta di informazioni dettagliate sia personali che mediche di milioni di pazienti di 21 stati, che erano all’oscuro di questo programma così come i dottori. Nel suo articolo per il Wall Street Journal, il giornalista Rob Copeland specifica che questi dati comprendevano “risultati di laboratorio, le diagnosi dei medici e registri riguardanti i ricoveri”, permettendo di ricostruire “la completa storia sanitaria di un paziente, compresi i nomi e le date di nascita”. Secondo i documenti ottenuti e le fonti ascoltate dal Wsj, sono almeno 150 i dipendenti di Google che hanno avuto accesso a queste informazioni. Forbes spiega inoltre il funzionamento della collaborazione tra Ascension e Mountain View: in seguito all’ingresso di un paziente in una delle strutture sanitarie, i dati di quest’ultimo venivano inseriti all’interno di un database digitale e poi caricati sui server di Google Cloud.

Perché Google raccoglie i dati sanitari dei pazienti

Come spiegato dal Wall Street Journal, parte di questi dati riguardanti la situazione sanitaria delle persone vengono utilizzati da Google per “sviluppare nuovi software sostenuti da intelligenza artificiale e apprendimento automatico avanzati”, per offrire soluzioni individuali dei pazienti. In seguito all’articolo del Wsj, Google ha pubblicato una nota ufficiale sul proprio blog, nella quale ha sottolineato che l’iniziativa rispetta le leggi federali e prevede una robusta protezione per i dati dei pazienti. Le informazioni raccolte nell’ambito del ‘Project Nightingale’, spiega Google, non possono infatti essere utilizzate per scopi differenti da quelli previsti dall’accordo. Le tecnologie realizzate da Mountain View sfruttando i dati sanitari potrebbero risultare utili nello sviluppo di nuovi software per i dispositivi indossabili, vista la recente acquisizione di Fitbit.

La dichiarazione di Google

Un portavoce di Google ha sottolineato che la collaborazione con Ascension rispetta tutte le normative (inclusa l’HIPAA) riguardanti i dati dei pazienti e tutela i dati dei pazienti. Le due aziende, infatti, hanno stipulato un accordo commerciale che limita l’accesso alle informazioni riservate sulla salute dei pazienti. Questi dati possono essere utilizzati solamente per fornire ai pazienti i servizi previsti dall’accordo.