Facebook va regolata come fosse un giornale e una telco

Facebook va regolata come fosse un giornale e una telco

Facebook è qualcosa a metà tra un giornale e una compagnia di telecomunicazioni e come tale dovrebbe essere regolato. Lo ha detto il fondatore del social network Mark Zuckerberg intervenendo alla Security Conference di Monaco.

Zuckerberg quindi ha ribadito la sua linea: Facebook non è assimilabile ai media tradizionali, che sono sempre ritenuti responsabili di quello che viene pubblicato. Ma si trova in una terra di mezzo dove dall’altra parte ci sono le società di telecomunicazioni, che non sono responsabili dei contenuti che veicolano attraverso le loro reti, come i ciò che viene detto nelle telefonate o i dati trasmessi.

“Penso che noi stiamo nel mezzo”, ha detto, senza però specificare quale pensa possa essere il modo migliore per regolare i social media, o quale soluzione sarebbe disposto a supportare.

La tappa di Monaco è la prima di un breve tour europeo che porterà lunedì Zuckerberg a Bruxelles, dove è atteso per discutere con i vertici dell’Ue su una serie di questioni che riguardano la regolamentazione delle piattaforme, compresa la possibilità che le società tecnologiche paghino più tasse nei Paesi in cui producono fatturato.

Lo scorso marzo Zuckerberg aveva aperto alla possibilità di maggiori regole per le società tecnologiche, così come lo hanno fatto in questi mesi Google e Airbnb. A Monaco Zuckerberg ha detto di aspettarsi che i governi prendano l’iniziativa per quanto riguarda le nuove regole per le big tech, e che il compito delle società come quella che dirige è di costruire un sistema “che sia ingrato di applicare le regole decise dalla politica, qualunque esse siano”.