Jeff Bezos, Amazon | Mark Zuckerberg, Facebook | Sergey Brin, Google | Larry Page, Google | Jack Dorsey, Twitter  

News & Commenti

Una commissione parlamentare sul linguaggio e i crimini d’odio

Una commissione parlamentare sul linguaggio e i crimini d’odio

La senatrice a vita Liliana Segre, dichiarando la fiducia al governo Conte bis, ha presentato la sua proposta al Parlamento. Il lato religioso.
Adolescenti ansiosi e depressi dopo 3 ore sui social media

Adolescenti ansiosi e depressi dopo 3 ore sui social media

Uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Psychiatry suggerisce che i ragazzi sviluppano problemi di salute mentale e comportamento antisociale.
Gli algoritmi e la verità: nasce alla Luiss il centro Aletheia

Gli algoritmi e la verità: nasce alla Luiss il centro Aletheia

Diretto da Gianni Riotta. Obiettivo: lotta alle fake news e analisi della narrativa politica e sociale tramite Blockchain, Big Data e AI.
Usa, Google nel mirino di una nuova indagine antitrust

Usa, Google nel mirino di una nuova indagine antitrust

Più di 30 Procure di stati americani pronte ad un'investigazione contro la holding Alphabet (a cui fa capo Google) per possibili violazioni della privacy.
Il potere sottile (e pericoloso) dei colossi del web

Il potere sottile (e pericoloso) dei colossi del web

Anche Microsoft ha confermato di ascoltare alcune conversazioni, rese anonime, grazie ai servizi offerti da Skype e dall’assistente vocale Cortana.
‘Odiare ti costa’, certe parole non sono opinioni ma reati

‘Odiare ti costa’, certe parole non sono opinioni ma reati

Ciò che una volta era un’eccezione rara e sgradevole, ora è divenuta una violenta strategia di comunicazione di massa contro le donne.

Tutti noi usiamo Facebook, Instagram, WhatsApp, Messenger, Google, Amazon e Twitter. Sono tool importanti per comunicare, connetterci l’un l’altro, acquistare. Il fatto è che queste piattaforme fanno capo ai Big Four – Amazon, Facebook, Google e Twitter – i quattro giganti della tecnologia, i quali in pochi anni hanno accumulato una quantità spaventosa e senza precedenti di potere. Sui server di Facebook si collegano ogni mese in media 2,3 miliardi di persone in tutto il mondo (dati 1. trim. 2019): come un vasto continente senza confini ma con una sovranità illimitata.

I Big Four controllano la maggior parte del flusso di informazioni del pianeta, l’acquisto di medicine, prodotti alimentari, la vendita a terzi di dati per scopi commerciali. Facebook e Google sono le piattaforme preferite da poteri occulti o espliciti, al fine di manipolare elezioni politiche in varie nazioni, a partire dagli Stati Uniti, sia tramite acquisto di pubblicità fittizia sia decidendo unilateralmente in base ai loro algoritmi (segreti) le notizie che centinaia di milioni di persone in oltre 200 paesi vedono ogni giorno. I monopolisti di Silicon Valley comprano o distruggono potenziali concorrenti al solo fine di proteggere il loro monopolio, stroncando l’innovazione e influenzando la libertà di scelta delle persone. In assenza di controlli, i giganti del web vanno accusati per essere i veri responsabili del dilagare in rete e quindi nella società civile dell’hate speech. A loro si deve la tragica impennata di odio, razzismo, antisemitismo, sessismo e imbarbarimento del linguaggio. Così lo standard del discorso pubblico continua inesorabilmente ad abbassarsi e involgarirsi.

Ci seguono ovunque andiamo sulla rete e, grazie ai nostri smartphone, anche dove andiamo nel mondo reale. Oltre a non pagare le tasse nel paese dove hanno l’attività e ad evadere miliardi facendo concorrenza sleale alle  piccole imprese, il che provoca decine di migliaia di licenziamenti, i Big Four usano l’enorme massa di dati personali raccolti dai propri utenti per creare dipendenza psicologica, asservimento, perdita progressiva della capacità di analisi razionale. In sostanza nuocciono gravemente alla salute mentale degli individui (molti studi medici lo confermano) e nuocciono alla democrazia delle nazioni. E poi vendono i dati a chiunque è disposto a pagare per la facoltà tecnica basata su come si fa a convincere noi e i nostri figli a comprare, fare o credere a qualcosa. Infine, spendono milioni in lobbisti, accademici e think tank prezzolati per assicurarsi che nessuno si metta sulla loro strada.

In tutta la storia della civiltà umana mai nessuna entità ha avuto questo ultrapotere di influenzare, monitorare e interferire con gli ideali sociali, politici e di comportamento di miliardi di persone, al di fuori di qualsiasi supervisione o regolamentazione e a soli fini di profitto. Noi di StopSocial crediamo che obiettivo di una vera democrazia debba essere che queste mega corporation ultramiliardarie, i colossi globali come Amazon, Facebook, Google e Twitter, vengano smembrate in piccole entità e regolamentate. Non possiamo continuare ad assistere con indifferenza al realizzarsi, qui e ora, di un futuro distopico alla George Orwell che ci renderà tutti meno liberi. Dobbiamo combattere e schierarci. Per questo aderire a StopSocial è il passo giusto da fare ora.

Leggi di più

Iscriviti alla newsletter

Per gli aggiornamenti su tutte le nostre iniziative e news