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Il punto di Paolo Pagliaro: “Il capitalismo della sorveglianza”

Il punto di Paolo Pagliaro: “Il capitalismo della sorveglianza”

Ecco come il sogno digitale si è trasformato in un "progetto commerciale famelico". I cittadini vedono manipolata la loro capacità di libera scelta.
Annuncio fake di Warren su Facebook e Zuckerberg

Annuncio fake di Warren su Facebook e Zuckerberg

Per la candidata dem il social "ha già contribuito a eleggere Trump una volta per negligenza", "ora punta a trarre profitto dalle menzogne".
Halle, attacco di un suprematista neonazista contro sinagoga

Halle, attacco di un suprematista neonazista contro sinagoga

Orrore in Germania, il terrorista radicalizzato sul web ha diffuso il video su Twitch – poi rimosso – ed ha documentato passo per passo l’attentato.
Corte Ue obbliga Facebook a rimuovere contenuti illeciti

Corte Ue obbliga Facebook a rimuovere contenuti illeciti

La Corte di giustizia europea ha stabilito che i singoli paesi possono costringere il social network a eliminare content illegale, incluso l'hate speech.
Zuckerberg, guerra a Warren su piano per smantellare Big Tech

Zuckerberg, guerra a Warren su piano per smantellare Big Tech

Battaglia durissima con la candidata democratica alla Casa Bianca. Un tale progetto costituirebbe una minaccia "esistenziale" per Facebook.
I tweet di Trump al limite della rimozione dalla piattaforma

I tweet di Trump al limite della rimozione dalla piattaforma

Facebook e Twitter sono di fronte all'ondata di odio e false informazioni che viene dalla Casa Bianca, nel tossico dibattito online sull'impeachment.

Tutti noi usiamo Facebook, Instagram, WhatsApp, Messenger, Google, Amazon e Twitter. Sono tool importanti per comunicare, connetterci l’un l’altro, acquistare. Il fatto è che queste piattaforme fanno capo ai Big Four – Amazon, Facebook, Google e Twitter – i quattro giganti della tecnologia, i quali in pochi anni hanno accumulato una quantità spaventosa e senza precedenti di potere. Sui server di Facebook si collegano ogni mese in media 2,3 miliardi di persone in tutto il mondo (dati 1. trim. 2019): come un vasto continente senza confini ma con una sovranità illimitata.

I Big Four controllano la maggior parte del flusso di informazioni del pianeta, l’acquisto di medicine, prodotti alimentari, la vendita a terzi di dati per scopi commerciali. Facebook e Google sono le piattaforme preferite da poteri occulti o espliciti, al fine di manipolare elezioni politiche in varie nazioni, a partire dagli Stati Uniti, sia tramite acquisto di pubblicità fittizia sia decidendo unilateralmente in base ai loro algoritmi (segreti) le notizie che centinaia di milioni di persone in oltre 200 paesi vedono ogni giorno. I monopolisti di Silicon Valley comprano o distruggono potenziali concorrenti al solo fine di proteggere il loro monopolio, stroncando l’innovazione e influenzando la libertà di scelta delle persone. In assenza di controlli, i giganti del web vanno accusati per essere i veri responsabili del dilagare in rete e quindi nella società civile dell’hate speech. A loro si deve la tragica impennata di odio, razzismo, antisemitismo, sessismo e imbarbarimento del linguaggio. Così lo standard del discorso pubblico continua inesorabilmente ad abbassarsi e involgarirsi.

Ci seguono ovunque andiamo sulla rete e, grazie ai nostri smartphone, anche dove andiamo nel mondo reale. Oltre a non pagare le tasse nel paese dove hanno l’attività e ad evadere miliardi facendo concorrenza sleale alle  piccole imprese, il che provoca decine di migliaia di licenziamenti, i Big Four usano l’enorme massa di dati personali raccolti dai propri utenti per creare dipendenza psicologica, asservimento, perdita progressiva della capacità di analisi razionale. In sostanza nuocciono gravemente alla salute mentale degli individui (molti studi medici lo confermano) e nuocciono alla democrazia delle nazioni. E poi vendono i dati a chiunque è disposto a pagare per la facoltà tecnica basata su come si fa a convincere noi e i nostri figli a comprare, fare o credere a qualcosa. Infine, spendono milioni in lobbisti, accademici e think tank prezzolati per assicurarsi che nessuno si metta sulla loro strada.

In tutta la storia della civiltà umana mai nessuna entità ha avuto questo ultrapotere di influenzare, monitorare e interferire con gli ideali sociali, politici e di comportamento di miliardi di persone, al di fuori di qualsiasi supervisione o regolamentazione e a soli fini di profitto. Noi di StopSocial crediamo che obiettivo di una vera democrazia debba essere che queste mega corporation ultramiliardarie, i colossi globali come Amazon, Facebook, Google e Twitter, vengano smembrate in piccole entità e regolamentate. Non possiamo continuare ad assistere con indifferenza al realizzarsi, qui e ora, di un futuro distopico alla George Orwell che ci renderà tutti meno liberi. Dobbiamo combattere e schierarci. Per questo aderire a StopSocial è il passo giusto da fare ora.

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